ANTONINO II Lucchesi Palli

figlio di Ippolito Lucchesi Palli e di Paola Alotto , forse figlia di quel Melchiorre Alotto da Naro concessionario nel 1515 del titolo di Regio Cavaliere. Antonino nasce a Naro nel 1548 e nel 1568 sposa Eleonora Flejxon o Frexoo o Fressoo figlia di Eschiro Frexo e Traversa ebbe cinque figli (Fabrizio- Caterina- Francesco –Giuseppe- Elisabetta  Lucchesi Palli  –Alotto Frexoo e Traversa) .Esaminando i blasoni dei Lucchesi si nota una grande varietà di forme grafiche relative alle parentele di alto rango che gli stessi nel tempo realizzavano.

Visionando  una tela del 1603 di magnifica interpretazione pittorica e con un aspetto grafico rilevante , quasi si potrebbe affermare che la tela dopo la mano di fondo scura, sia stata incisa prima della pittura col manico del pennello per avere il pittore una guida fisica nella composizione dell’immagine nascente. Purtroppo il quadro non può essere visionato e scientificamente analizzato perché dal 1973 circa non si trova nel posto dove era custodito e non si conosce l’odierna ubicazione, ma restano diverse foto pubblicate in diversi libri e su internet. La tela che rappresentava Antonino Lucchesi Palli Alotto Barone della Grazia ,Damsa e Camastra,nel lato destro superiore mostra il blasone della famiglia Lucchesi Palli di Naro inquartato e il quarto destro superiore raffigura una spada tra due file verticali di  tre palle o rotelle o scudetti da combattimento.uguali agli stemmi del SS.Salvatore.

Gli altri quarti rappresentano il leone rampante e la stella di casa Lucchesi e il 3° e 4° quarto rispettivamente una striscia quadrettata ( Alotto) e una fila di tre volatili (Specchi )

Vedi Blasoni.

IL QUADRO ASSENTE !!!

FOTO JEMMOLO 1970 FOTO SCATTATA

SOTTO COMMISSIONE

DEL PROF.TESTA

AUTORE DI DIVERSI VOLUMI SUI LUCCHESI DI NARO E CAMPOFRANCO

RICOSTRUZIONE DEL SOTTOSCRITTO, CONSIDERATO CHE LA TELA E' IN PESSIMO STATO.

TUTTO E' COMPLETAMENTE OFFUSCATO DA UNA FULIGINE CEROSA.

 

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  Da  :  http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=34571


Erano dati per dispersi almeno dal 1976, ma le ultime foto risalgono addirittura al 1971, quando erano ancora nella biblioteca comunale Feliciana di Naro. Poi il nulla: del dipinto su tela, di autore ignoto, risalente alla fine del Seicento, raffigurante un personaggio appartenente al Casato dei Lucchesi, ma anche del monumento funebre secentesco in marmo bianco e di una lastra tabernacolo in marmo di Carrara di stile gaginesco si erano perse le tracce.

Ora i reperti sono stati finalmente ritrovati in un locale di pertinenza del Comune. Lo ha reso noto la soprintendente ai beni culturali Gabriella Costantino. I reperti erano stati «segnalati» da uno storico di Naro, il professor Ignazio Todaro, studioso peraltro del Casato dei Lucchesi Palli(Andrea Lucchesi Palli fu vescovo di Agrigento nel Settecento ed è a lui intitolata la biblioteca lucchesiana).
La tela di fine Seicento primi del Settecento è stata rinvenuta, priva della cornice, arrotolata ed è in pessime condizioni, esattamente come i frammenti marmorei degli altri reperti. Ora la Soprintendenza, in collaborazione con il sindaco di Naro, Maria Grazia Brandara, ha anche presentato una perizia di somma urgenza per effettuare le prime e necessarie opere di restauro.
Non è ancora chiaro in quali circostanze i reperti siano spariti dalla biblioteca Feliciana e come siano improvvisamente ricomparsi. È certo che sia la tela che i monumenti funebri sono menzionati da fonti storiografiche naresi e che erano ritenuti ormai perduti. È probabile che durante gli anni Settanta qualcuno abbia tentato di impadronirsene, ma si tratta di opere d'arte difficilmente piazzabili a buon prezzo al di fuori di Naro. Ora non resta che attendere il restauro e l'esposizione in adeguati locali di Naro, uno dei gioielli del barocco della nostra provincia purtroppo però trascurato dagli itinerari turistici.