BRUNNSEE - Il Conte Giuseppe Lucchesi, fratello del Vescovo, generale al servizio dell’Imperatrice Maria Teresa d’ Austria.

 

 

 

 

L'Imperatrice Maria Teresa, durante la guerra dei sette anni (1756-1763) combattu­ta tra la Prussia, alleata dell'Inghilterra, e l'Austria, alleata della Francia, per il possesso della Slesia, aveva affidato al Conte Giuseppe Lucchesi Palli il comando della cavalle­ria austriaca. In quell'anno Federico II vinse a Praga, fu sconfitto a Kolim, ma, infine, sconfisse i Francesi e l'esercito imperiale a Leuthen (in polacco Lutjnia), piccolo centro della Polonia, a 15 km. da Breslavia, sulla riva della Weistritz. Qui insieme ad altri diciassette generali austriaci cadde anche il fratello di Mons. Lucchesi, il 5 dicembre 1757.

Al Vescovo furono recati (era già morta la sorella Francesca Eleonora nel monastero di Basico' di Messina?) i ricordi che gli aveva lasciato il fratello, libretto, tabacchiera, la chiave di ferro dorata di Gran Ciambellano, il privilegio di Governatore di Bruxelles, donati dall'Imperatrice, insieme alla somma di 2402 fiorini pagati dalla R. Pagatoria di Guerra di Vienna. La dichiarazione di "erede universale" del vescovo si trova in Not.DIANA, cit. vol.796, f.338. Per gli oggetti ricevuti, vedi il testamento, tra i Documenti.

Desideriamo segnalare per gli studiosi che molti segni di affetto e di partecipazione giunsero al Vescovo per la morte del Fratello. Tra di essi quello di un oscuro poeta saccense, Vito Saverio Palermo, il quale gli inviò un carme latino: "per la morte di Giuseppe Lucchesi, Supremo Comandante della Cavalleria dell'eserci­to austriaco, dedicato al fratello di lui ANDREA LUCCHESI, vescovo agrigentino".