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FRA SALVATORE DA NARO, L'AUREA FENICE

che fù l'An. e la Fulgentissima Città di Naro olim Agragante Jonica chiamata.

FRA SALVATORE DA NARO, L'AUREA FENICE che fù l'Antichissima e la Fulgentissima Città di Naro olim Agragante Jonica chiamata.

 

LE Origini

Ducetio fù Rè de' Sicoli legitimo, e non tiranno... sorprese il nostro Castello Motion, presidiato dalli nostri lonicj Agragantini. che poi se lo ripigliomo, e fecero pace con detto Ducetio... .

Doppo Anni 25 in circa. che il Rè Cocalo con li suoi Sicani. s'erano rittrati in questa nostra Città Agragante. cioè quelli rimasti dalle battaglie havute colli Sicoli, che li spodestomo dalle loro Città. e Terre che possedevano nelle parti dell'oriente di questo Regno: si divisero anche nelle Città e Terre. delli nostri Agragantini Ionici. qui contigue: come fùrono Camico, oggi la mola di Camastra, 2 miglia distante: 2a Atafira, 3 m. distante: oggi li Giuranili: 3 Calloniana. oggi Petraperzia: 4 Petiliana. oggi Caltanissetta: 5 Corconiana Castello, oggi Cannigatti; 6 la Ciutta di Castro. oggi Castrotìlippo:7 nel Castello Onfàce.

Bonanno Famiglia Ecc.ma l'Autore citato riferisce nel foglio 112 che D.Calogero, e D.Girolamo Bonanni si casorno qui in Naro con 2 sorelle, Donna Raimonda il primo, e Donna Blanda il 2°, figliole del Barone Giovanni di Crescenzo, e di N.Palmeri, con la dote della Baronia di Cannigattì. e Ravanusa. Il detto Calogero restò erede del tutto, e fù Barone fàmoso, ed Ambasciatore di questa Città. e del Regno. al Rè Ferdmando. da cui nacque qui in Naro il Barone Filippo, che fù parimente mandato Ambasciatore all'Imperatore Carlo V da cui fù destinato Capitano di Cavalli a sue spese, in Siracusa contro l'invasione del Turco: hebbe due figlioli Cavalieri di Malta, frà D. Antonio, e frà D.Simone.

Crescenzi. Palmeri. Cali. e Gueli: famiglia Ecc.ma e tàmosa; Andrea Crescenzi Barone di Cannigattì, e di Ravanusa Anno 1453 sicome asserisce

P.Pietro Anzalone nel foglio 271. infine i suoi successori. ed ultimi erede furono 2 femmine. sicome habbiamo insinuato nella famiglia Bonanni, che al presente gode la Baronia di detta, ed altri Stati, e Principati di Rocca fiorita, e Catolica.

Crispo. o Crespo. famiglia Ecc.ma ed antichissima. venne qui in Naro Tomaso. che sposò a Filippa Palmeri. figlia di Fulco Barone della Terra di Cannigattì. e di Ravenusa.

Collegio sorto in Cannigattì... Donna Dia Lucchese, sorella del Marchese della Delta, e dei Principi di Campofranco: e Donna Francesca Bonanni con Donna Rosalia, furono sorelle del Duca di Montalbano e Principe di Roccafiorita e tutte 3 uscirono di questo Monasteno Grande con breve del Papa.

Nelli Capitoli della pace che fèce la nostra Città con il Rè Martino, e Reggina Maria, per haver aderito con li Chiaramonti, che furono Castellani di questo Castello, che dal sudetto Rè furono dichiarati rubbelli si leggono alcuni Cavalieri, e Baroni di questa Città, benche non cita le Baronie d'alcuni, e sicome stanno in detti Capitoli, cosi li citerò qui, sicome si leggono. Si devono restituire a Rodorico Palmeri la Baronia di Cannigattì, a Marcantonio Noara, a Giacomo Pitrella, a Manfredi Bonifàcio, a Mucchio d'Emanuele, a Giovanni d'Andrea. a Giovanni Matteo Buglio. alli quali si dovranno restituire li feudi colle loro Baronie.

Naro Antica

Vi furono le guerre, che fece Il Rè Ducetio de' Sicoli colli nostri Agragantini Sicani. questo detto Rè sorprese il nostro Castello Motion, oggi la Mintina de' Signori Lucchesi. dove apparino ancora le rovine di detto Castello. 3 miglia distante della nostra Reggia de' Sicani. cioè la Città di Camico. un miglio distante della nostra Agragante. oggi mola di Camastra. et il detto Castello, dice Diodoro Sicolo, erat prope Camicum. e la detta Città col detto furono fabricati dalli nostri Agragantini Ionici. in tempo del Re Cocolo. da Dedalo. sicome il medesimo Diodoro riferisce. e noi nella Fenice diffusamente habbiamo scritto. Siche li nostri Agragantini destrussero li detti Sicoli. e si pigliomo il Castello sudetto Motion. e non Motia. come vogliono alcuni.

Naro

Di Naro scrivono moltissimi Autori. Greci. e Latini, che varie fùrono le sue primiere denominationi. come di Agragante. ma jonico. che fù capo e Rè di quella Colonia di Giganti. che venne ad abbitare sù la vetta del nostro monte: e prese il nome parimente il nostro fiume Agragas, di cui pure pigliò il nome l'antico. e rovinato Girgento Dorico, 1563 Anni doppo detta Città di Naro: sicome l'accenna il P.Massa nella sua Sicilia in prospttiva. nel foglio 248. La seconda denominatione fù _Motion, per il suo Castello vicino, e questo in tempo del Rè Fintia, tiranno. La terza Fenicia, per la Colonia de' Fenici che venne ad abbitarvi benche un sol quartiero si chiamò così, sicome al presente così si

chiama; e fu assai prima di quella Colonia di Geloi, che 8 anni doppo Gela, pure venne ad abbitare in Naro: e fù 108 Anni che li medesimi Geloi havessero fabricato l'antico, e Dorico Girgento. che fù circa la cinquantesima olimpiade. La quarta denominatione fù Naro, e vogliono alcuni, che In tempo delli Saraceni havesse pigliato l'etimologia dal fuoco, che in idioma moresco vuol dire fiamma, che con fiaccole fàcevano sù la vetta di 3 Monti. In tempo di guerra, per avisare tutto il contato, a porsi in armi. Siche furono molti le denominationi di detta Città, ed infatti, il Clarissimo Mario Aretio nel suo libro che la de Situ Siclliae, scrive In questa forma Narus Magnifica, et populosa Civitas, cuius nomen cum antiquis, nulla similitudine comparatur = con le sue denominationi.

Palmeri, famiglia Reale Normanna; Salvatore Palmeri Cugino del Conte Roggiero, fu il primo Barone di molti fèudi qui in Naro. Castellano di questo Castello alli 1072. Vero il Can.co Casaccio foglio 54.

Il nostro tàmoso Monasterio Grande, sotto il titolo del SS.Salvatore, hebbe il suo principio, in tempo della Reggina Maria. e del Martino il Giovane, che furono qui in Naro nlli 1398... tiene l'entrata 4 mila scudi per esservi monacate in esso. le primissime donzelle illustrissime di questa fulgentlssima Città,e delle primissime prosapie di questo regno: come sono la Ventimiglia, la Spatafora, la Caetana, la Lucchesa. la Bonanni, la Crescenzi, la Palmera. la Piazza, la Landolina, la Giacchetti. la Rossi. l'Alotti. l'Alagona. l'Andrea. la Palagonia. la Camastra. la Grua. la Monreale. la Grugna, la Fardella. la Lanza, la Guela...

 

1069 Salvatore Palmeri Barone' Normanno. asserisce il Canonico Casaccio nella Famiglia Rossi  e Cugino del Gran C'onte Ruggiero. con lui venuto alla conquista di Sicilia con 80 Cavalli a sue spese. Fù Capitano fàmoso al pari di detto G.Conte: che nella battaglia di Ravenusa. venendo a Singolar Certame con un' Amira Saraceno. l'uccise. e gli cacciò il Capo dal Busto: e perciò ne fù guiderdonato con la Baronia di Ravenusa, Cannigattì. ed altri feudi; sicome appare per un Privileggio di sua sponte, dato in Girgento alli 1069.

 

IMMAG.--- DA FRA SAVERIO CAPPUCCINO

1069 Salvatore Palmeri Barone'Normanno. asserisce il Canonico Casaccio nella Famiglia Rossi  e Cugino del Gran C'onte Ruggiero. con lui venuto alla conquista di Sicilia con 80 Cavalli a sue spese. Fù Capitano fàmoso al pari di detto G.Conte: che nella battaglia di Ravenusa. venendo a Singolar Certame con un' Amira Saraceno. l'uccise. e gli cacciò il Capo dal Busto: e perciò ne fù guiderdonato con la Baronia di Ravenusa, Cannigattì. ed altri feudi; sicome appare per un Privileggio di sua sponte, dato in Girgento alli 1069.

 
 
 
 
Placido Palmeri  sostiene che Inico capitale della Sicania sorgeva dove oggi è Naro.Che è la stessa di Indara di cui parlano Pausania e Strabone.
 
Comm.D.Riolo "Ricerche intorno alla Città di Camico
Fra Saverio -Mario Negro-Massa-Chiarandà-

Carlo Ruca-ritengono che dov'è Naro sia stato l'Agragas jonicum edificata dai giganti dopo il diluvio.

 
Il Farzello incorrse in errore dicendo che Naro

era di origine araba ,mentre sappiamo,per i reperti trovati nel tempo, che esisteva all'epoca cristiana, ai tempi di S.Libertino vescovo d'Agrigento.

 
Mario Arezio dice:Narus magnifica et populosa civitas,cuius nomen antiquitas nulla similitudine comparatur
 
Il Riolo sostiene che caduta Camico gli abitanti migrarono nella vicina Inico e col tempo cambiarono il nome in Naro cosi chiamata in onore al maestro di Dedalo.