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DAL COMPENDIO DELLA STORIA DELLA SICILIA DEL SACERDOTE D.NICOLO’ MAGGIORE 1840 IN ADOZIONE NELLE SCUOLE DELLA SICILIA

“QUELLI POPOLI STATI FOSSERO I PRIMI ABITATORI DELLA SICILIA SI CONTROVERTE FRA GLI STORICI.CONVIENSI PERO’ COMUNEMENTE, CHE I CICLOPI ( 1) ABITATO L’AVESSERO I PRIMI A QUESTE SUCCESSERO I LESTRIGONI,I FENICI EI PELASGI.ALCUNI PERO’ LI CREDETTERO UN SOL POPOLO,CHE VARI NOMI AQUISTARONSI DALLA LOR VARIA MANIERA DI VIVERE,DAI VARI MESTIERI,O PER DEI PRINCIPI CHE LI GOVERNAVANO.”

1)CICLOPI  si occuparono di pastorizia e lavoro dei metalli.

2)Fenici         “        “   di Pesca e nautica

3)Lestrigoni  “        “   Cultura dei campi

I Lotofagi      “        “    Cultura dei giardini

I SICANI

Comunque andarono le cose è certo che i Sicani furono i primi a costruire abitazioni,castelli, fortezze a creare città e divinità (Cerere, Dei Palici,Venere Ericina)

Alcuni storici ci tramandano che Sicani cacciati dalla zona bagnata dal fiume Sicano in Spagna,si siano trasferiti in Sicilia cambiandone anche il nome da Trinacria in Sicania.Una grande eruzione dell’Etna li costrinse a migrare nella Sicilia Sud.-occidentale 1370 a.C.

Così scrive (Tucidide VI,2,3,4 nelle  Historie)«Si dice che i più antichi ad abitare una parte del paese fossero i Lestrigoni e i Ciclopi, dei quali io non saprei dire né la stirpe né donde vennero né dove si ritirarono... I primi abitatori dopo di loro sembra che siano stati i Sicani, a loro dire anteriormente ai Lestrigoni e ai Ciclopi per il fatto che erano autoctoni, mentre secondo verità erano Iberi scacciati dai Liguri dal fiume Sicano nell'Iberia. E quindi da loro l'isola fu chiamata Sicania, mentre prima era chiamata Trinacria: anche ora abitano la Sicilia, nelle parti occidentali... Giunti in Sicilia (i Siculi), grosso popolo com'erano, vinsero in battaglia i Sicani li scacciarono verso le parti meridionali e occidentali del paese e fecero si che la terra si chiamasse Sicilia invece di Sicania.»

I principali centri Sicani furono Iccara,Inico,Indara , Camico, ,Motyon .

A circa un chilometro di distanza dalla Città Naro, su di un carapace roccioso, vi sono i resti di un’antica fortezza chiamata oggi Catellaccio di Camastra, edificata dai Sicani nel 1240 a.C.; alcuni storici sostengono si tratti di Camico(Geographie Historique et Politique de la Republique Romani e de l’Empire- Paris 1838 ) la capitale del regno di Kokalos, Re dei Sicani.La città ha fondamenta a blocchi monolitici direttamente scavati nella roccia ,ancora si nota una scala intagliata  nella roccia e si crede che sia stata prospiciente all’antico ingresso. La fortezza sorge su un altopiano, si notano resti di mura ciclopiche e di una torre, forse di origine romana o medioevale.

I SICULI attraversando lo stretto di Messina intorno all’anno 1000 a.C. occuparono in un primo momento le terre occupate precedentemente  dai Sicani e in poco tempo, con le armi si spinsero verso occidente.Dopo molte battaglie questi due popoli stipularono un trattato di pace imponendosi come  confine il corso del fiume Himera oggi Salso.I siculi conoscevano la lavorazione del ferro e del bronzo e usavano il cavallo in battaglia.

DUCEZIO
Nato nel 488 A. C. e morto. 439 A. C.
apparteneva ad una nobile famiglia Sicula e giovanissimo fu eletto Re dei Siculi il suo disegno politico fu quello di cacciare i greci dall'Isola e istituire un Regno unitario siculo. Fondò Menai, e Paline,Calacte e Trinacia. Ducezio fu uomo abile e attivissimo, e seppe sfruttare potentemente queste sue qualità a favore della sua gente di cui era capo e alla quale riuscì ad infondere sentimenti di alto patriottismo e di coscienza sociale.

Ducezio, con il suo  esercito, si impadronì di Etna  ed espugnò Enna e dopo rivolse le sue mire verso Agrigentino e pose l’assedio a Motyon. Quest’ultima si alleò con Siracusa la quale accettò. Ducezio lasciò parte dei suoi soldati all’assedio di Motyon e  si rivolse contro i Siracusani, la città di Motyon fu espugnata nel 459 a. C. dai siculi ma esercito di Siracusa unito a quello di Agrigento, sconfisse Ducezio, che venne fatto prigioniero e mandato in esilio a Corinto.I Siculi dopo la sconfitta perdettero Catania con Morgantina, Menai e Inessa che furono inglobate a Siracusa, mentre Motyon fu ripresa da Agrigento. I Siculi rimasero nella valle del Simeto e sui Nebrodi. Nel 466 rientrò in Sicilia e fu acclamato come liberatore. Si stabilì nella Sicilia Nord_Occidentale e si preparò alla guerra con il  principe degli Erbitesi, che in lui vedeva un grande condottiero. Non riuscì a realizzare i suoi piani per improvvisa morte nel439 a.C.

 I MORGETI che si erano accompagnati ai Siculi nell’occupazione della Sicania  costruirono con questi ultimi diverse città tra cui Centurie,Agira ,Assoro Enna,Motucca,Capizio .Poco prima che i Siculi venissero in Sicilia si stabilirono sulla costa sud- orientale una colonia di Cretesi condotta dal Re Minosse per allargare i suoi domini nel mar Egeo (mito di Minosse e Dedalo) Ma i Sicani di KamiKos e il Re Kokalos  uccisero ,con inganno,Minosse e ne bruciarono le navi precludendo ai cretesi un ritorno a Creta,questi si stabilirono in Sicilia fondando le città di Minoa ed Engio.

Gli ELIMI discendenti dai Troiani vennero in Siculia. Essi guidati da Elimo ed Egesto  Troiani si stabilirono lungo il fiume Crimiso avendo ricevuto dai Sicani dei territori per riguardo di Egesto da loro precedentemente allevato. (Dionigi di Alicarnasso)

Ricordiamo ancora come Enea dopo la distruzione di Troja “fosse venuto con i suoi concittadini fuggiaschi in Sicilia (1263 a.C). Sbarcò dove si erano stabiliti gli ELIMI e qui vi morì il padre Anchise

I Fenici conquistarono la Sicilia e fondarono diverse città Erano guidati dal generale Ercole che vinse in combattimento a due il principe Erice divenendo signore delle terre di Erice.In un secondo tempo occuparono buona parte della Sicilia sia con le armi che con l’impianto di stazioni commerciali.

 

(1)        Secondo il mio parere, i ciclopi non sono mai esistiti,.Il ritrovamentoi di grossi cranei con un foro centrale sulla fronte sono quelli dell’efante faldonio,animale simile ad una grossa pecora vissuto in Sicilia circa nel 4000 a.c. E’ noto che l’elefante ha un solo foro orbitario diviso da un setto cartilagineo dove a destra e sinistra stanno gli occhi. Ecco perché sul cranio nella regione frontale si nota un solo grande foro.

Fonti storiografiche

La figura storica di Ducezio ci è nota attraverso il racconto che ne fa’nell’XI e XII libro della Bibliotheke Historiké Diodoro Siculo

nativo di Agira vissuto nel I secolo a.C. -, il quale attinge anotizie fornite da Timeo di Tauromenion (Taormina), che ne scrisse

verso la fine del IV sec. a.C.,  Storia della Sicilia.

TOMMASO FAZELLO STORIA DI SICILIA

NICOLA MAGGIORE     "                    "

GIOVANNI EVANGELISTA BLASI STORIA SICILIA

VICTOR DURUY   GEOGRAPHIE POLITIQUE DE LA REPUBLIQUE ROMAINE ET DE L'EMPIRE

TUCIDIDE LIBRO VI 2-3-4-

POLIBIO

Diodoro Siculo indica l'inizio della Storia dei Sicani con il re Cocalo o Kokalos, che regnò su Kamikos (Camico).

AUTORI CONSULTATI

APOLLODORO

DIODORO SICULO

G.EV.BLASI

T.FAZELLO

TIMEO DI SIRACUSA

VICTOR DURUY

VITO AMICO

POLIBIO