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ALCUNE DIMORE DEI LUCCHESI PALLI PRINCIPI DI CAMPOFRANCO
 
PALERMO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                                                          Palermo: Piazza Croce Dei Vespri

La piazza Croce dei Vespri è una deliziosa e raccolta piazza sita nel cuore del centro storico di Palermo, così detta in ricordo della storica rivolta del popolo palermitano contro i Francesi nel 1282. La stele, con colonnina in marmo, al centro della piazza è del 1737. La piazza, detta anche "Secondo Piano di S. Anna la Misericordia", nel XVIII secolo eranota come "piano Valguarnera" per la presenza della sontuosa dimora dei principi di Valguarnera, passata poi ai Mantegna principi di Gangi. Il palazzo Gangi fu costruito nella prima metà del XVIII secolo e terminato intorno al 1780. I prospetti sulla piazza furono rimodernati da Ernesto Basile nel 1921. Nei saloni e nella terrazza del palazzo sono state girate alcune scene fondamentali del film "Il Gattopardo" di Luchino Visconti. Sulla piazza prospetta, inoltre, il palazzo Lucchesi Palli Campofranco, antica residenza patrizia rimaneggiata in stile neogotico alla fine del secolo XIX; il portale presenta curiose reminescenze neocatalane. Questa storica piazza, un piccolo gioiello con ancora i suoi antichi segni, oggi è semplicemente un unico e completo parcheggio. Non è stata mai presa in considerazione dall’Amministrazione comunale una qualsiasi forma di tutela per conservare e valorizzare questa piazza storica di Palermo.

La via Alloro se termine dans la piazza Croce dei Vespri, où l’on remarque le palais Valguarnera-Gangi (XVIIIe siècle), l’un des exemples les plus réussis de l’architecture sicilienne de l’époque, splendide dans l’escalier, dans les fresques et dans la décoration intérieure. A côté, le palais Lucchesi Palli di Campofranco, réédifié au XIXe siècle en style néogothique; sur la place – où se détache une petite colonne du XIXe siècle en souvenir de la Révolution des Vêpres (1282) – donne le palais Bonet du XVe siècle, qui au début du XVIIe siècle fut englobé dans le couvent S. Anna la Misericordia contigu, et aujourd’hui “délivré” après les travaux de restauration. A côté, sur la place du même nom, se trouve l’église S. Anna du même âge, avec une façade baroque mouvementée. Nous sommes au cœur du marché dei Lattarini (de l’arabe suq el Attarin, “marché des épices”), à la limite duquel s’ouvre une rue menant au Théâtre S. Cecilia, construit par l’Unione dei Musici en 1692.

 

CAMPOFRANCO PALAZZO DEI PRINCIPI LUCCHESI PALLI

 

 

 

Naro

Palazzo Lucchesi Palli

 

 

PALERMO

 

Altre origini

Francesca Perollo, moglie di Francesco Lucchesi Palli, Principe a Campofranco, fondò sul proprio feudo, denominato Culla, nel val di Mazara, alla destra del fiume Alba (volgarmente chiamato Majsale) un borgo al quale diede il nome Lucca, in onore della città natale del consorte. Ciò avveniva nel 1620. La nobile famiglia Palli diceva di avere le proprie origini da Adinolfo, figlio di una sorella del re Longobardo Desiderio. Questa famiglia ebbe il governo della Repubblica di Lucca, in Toscana. I Palli erano dei granduchi e, per privilegio del re Carlo D'Angiò, poterono appellarsi Lucchesi Palli, già nel l269. A Sciacca si era rifugiato Andrea Lucchesi Palli, quando dovette fuggire da Lucca e pervenne in Sicilia al tempo del conte Ruggero. Francesco Palli ottenne il titolo di Marchese di Lucca (di Sicilia) grazie ad un privilegio accordatogli dal re Filippo IV di Spagna. Morto questi senza figli, la moglie di Francesco dovette cedere ad altri il titolo e i privilegi connessi. Così, nel 1760, era divenuto signore del paese Geronimo Filangieri, inaugurando un dominio che questa famiglia ha tenuto sino al 1839, quando fu investito della giurisdizione Alessandro Filangieri, che fu, pertanto, l'ultimo marchese che Lucca conobbe. Dopo l'unità d'Italia, e precisamente nel 1863, assunse l'attuale nome di Lucca Sicula.

               Tratto dal sito : http://www.mediatel.it/provincia.agrigento/luccasicc.html