ANTONINO LUCCHESI PALLI 7° PRINCIPE DI CAMPOFRANCO
LUOGOTENENTE DEL REGNO DI SICILIA
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Don Antonio (* Palermo 17-5-1781 + Napoli 26-4-1856), 7° Principe di Campofranco e 3° Duca della Grazia dal 1803 (investito il 26-7-1805), Senatore di Palermo nel 1800, Luogotenente Generale di Sicilia nel 1822 e 1832, Ministro delle finanze, degli esteri e della guerra, Presidente della Consulta Generale del Regno delle Due Sicilie, Senatore di Palermo e Gentiluomo di Camera del Re delle Due Sicilie.Sposa a Palermo 30-7-1800 Donna Maria Francesca Pignatelli Tagliavia d’Aragona Cortez, figlia del Principe Don Ettore 9° Principe di Noia e 12° Duca di Monteleone e di Donna Anna Maria Piccolomini d’Aragona dei Principi di Valle (* Casale di Barra 2-9-1784 + Palermo 21-4-1837).
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I Campo
ressero il paese sino al 1622, con le solite liti familiari, quando l'ultima
baronessina, donna Eleonora, sposò giovanissima don Fabrizio Lucchesi Palli,
della famiglia di Sciacca e Naro, che nel 1625 ottenne da Filippo IV il titolo
di principe di Campofranco. I Lucchesi discendevano da un nobile rampollo
toscano, Andrea, barone dei castello di Trepalli, nei pressi di Lucca, che
venne in Sicilia al seguito di Ruggero il Normanno.
Dopo la conquista normanna raccolse onori e favori a Sciacca, Naro e Palermo.
I Lucchesi divennero tra i più ricchi baroni di Sicilia e la loro potenza si
accrebbe ancora nel '700 e nell'800, culminando con il potere civile,
religioso e culturale di Antonio, che promosse l'Accademia della Galante
Conversazione (1760); con Andrea, che divenne vescovo di Girgenti (1755) e
istituì la Biblioteca Lucchesiana; Giuseppe, che si coprì di gloria sui campi
di battaglia (1756); e un altro Antonio, uno dei protagonisti della vita
politica dei Regno delle Due Sicilie, per due volte Luogotenente dei Regno.
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Maria Francesca Pignatelli2 Sep 1784 - 21 Apr 1837BIRTH: 2 Sep 1784, Casale di BarraDEATH: 21 Apr 1837, PalermoPadre: Ettore Pignatelli
FAMIGLIA PIGNATELLI APPROFONDIMENTI
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La numerosa discendenza dei principi Lucchesi, tuttavia, non portò
miglioramenti determinanti alla crescita del paese, ricordato nei documenti
per le scarse contribuzioni e i legati destinati dai feudatari per le chiese,
gli altari, le feste e per i poveri.
http://comune.campofranco.cl.it/storia.html
Father:
Fabrizio Mattia Pignatelli
Mother: Costanza
de'
Medici
Family 1 : Anna Maria
Piccolomini
_Diego Pignatelli ______Padre
| (1687 - 1750) m 1717
_Fabrizio Mattia Pignatelli<_|
| (1718 - 1763) m 1735 |
| |_Margherita Pignatelli _Madre
| (.... - 1774) m 1717
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|--Ettore Pignatelli Figlio
| (1742 - 1800)
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|_Costanza de' Medici
(1717 - 1799) m 1735
Padre:
Ettore Pignatelli
Madre: Anna
Maria Piccolomini
Marito1 : Antonio
Lucchesi Palli
_Fabrizio Mattia Pignatelli Padre
| (1718 - 1763) m 1735
_Ettore Pignatelli <_____|
| (1742 - 1800) m 1767 |
| |_Costanza de' Medici ________ Madre
| (1717 - 1799) m 1735
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|--Maria Francesca Pignatelli Figlia
| (1784 - 1837)
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|_Anna Maria Piccolomini _|
(1748 - 1812) m 1767 |
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Il mecenatismo di Antonio Lucchesi Palli Principe di Campofranco 3° Duca della grazia
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Dal sito: www.sicily4you.it/ita/main/tradizioni/proverbi_canti_novelle/autori/meli_frame1.htm
VISITA MASSONERIA ITALIANA 1750 -1880
Del.Fr.Guglielmo.Mondio
Messina Gran Loggia Regolare d'Italia.
Estratto dal sito
:http://www.freemasons-freemasonry.com/Mondio.html
L’editto regio che costringeva al latomismo la Massoneria nel regno di Napoli e Sicilia, è del 2 Luglio 1751 ma già a partire dal 1762, c’era stata una forte ripresa di attività delle logge massoniche siciliane che, servendosi di giornali, di accademie e di gruppi di studio favoriva la circolazione delle idee ed il manifestarsi di un pensiero alternativo, riformistico e democratico. Tali idee furono le stesse che portarono al rifiuto di un passato in cui l’irrazionalità aveva dominato sulla ragione, rifiuto che, in campo religioso, portò ad un rinsaldarsi del fronte antigesuitico[1] con l’appoggio di ordini quali quello dei Benedettini e dei Francescani e, in campo culturale, al fiorire di circoli scientifici e letterari. E’ il caso di Antonio Lucchesi Palli, principe di Campofranco, che il 1 Dicembre 1760 fondava un’accademia di letteratura frequentata dai compagni della galante conversazione della quale fece parte, tra gli altri, l’abate Giovanni Meli, uno dei più illustri massoni dell’epoca, che di tale Accademia si farà banditore dei principi, assumendo Leibniz come guida del suo viaggio a lu celu. Come non cogliere nella galante conversazione del Palli un riferimento alla tolleranza ed alla rispettosa accettazione delle altrui idee e nel viaggio a lu celu del Meli il perfezionamento interiore che è l’unico obiettivo del Massone per quanto concerne la sfera personale.In questo fermentare di idee nuove ed innovatrici incontriamo ancora personaggi come Cento, Carì, Carmelo Controsceri, Mariano Scasso, monsignor Ventimiglia, Alessandro della Torre, Ignazio Lucchesi Palli conte di Villarosata, il barone Giovanni Gerbino, Ignazio Paternò Castello principe di Biscari, il nostro Andrea Gallo e tanti altri, presenti negli elenchi massonici della seconda metà del Settecento siciliano. Essi non possono essere considerati genericamente uomini politici o di cultura, ma piuttosto come costituenti in Sicilia una vera e propria area politico-culturale di ben precisa ispirazione massonica.